Corniglia

Corniglia

Corniglia è la più particolare delle Cinque Terre. E per questo forse anche la più interessante, quella che è capace di rimanere in testa più a lungo. È anche quella meno scontata, quella che in una frettolosa giornata alle Cinque Terre si tende ad evitare quando si è consapevoli che il tempo per vederle tutte alla fine non basta. Già perché Corniglia è anche la più difficile da raggiungere, quella dove il treno si ferma più lontano dal paese, quella che per raggiungere il centro devi salire quella scalinata che non finisce più, quella che non ha neppure una spiaggia e anzi il mare lo vede col binocolo. Come lei, c'è in Liguria c'è Framura e siamo che chi amerà l'una adorerà anche l'altra.

Corniglia

Fortunata lei, comunque, perché alla fine dei conti, tutto questo ha aiutato Corniglia a rimanere per davvero “the real thing”. Corniglia è quintessenziale di come dovrebbe essere un antico borgo ligure. Colore in abbondanza, case arroccate tra loro. Vicoli, carruggi, scalinate. Vigneti, piazzette e dehors. Inverni di lunghi silenzi, estati umide e piene di maccaia.

Corniglia è il paesino “centrale” delle Cinque Terre, esattamente a metà strada tra Monterosso e Riomaggiore, più precisamente tra Vernazza e Manarola. Ci piace moltissimo e non lo vogliamo nascondere: scenograficamente Corniglia è maestosa, appiccicata e quasi barcollante in cima a questa rupe altra quasi 100 metri sul mare, severa e che assomiglia sul serio ad un inaccessibile nido d’aquila.

Corniglia spiaggia

Corniglia non ha spiaggia.. si sente dire in giro. Infatti, non ha nemmeno l’attracco dei battelli. Ma poi, informandosi bene, si scopre che questa è solo una parte di verità. Vero è che Corniglia sia l’unica delle Cinque Terre che non vive di mare, non ha mai vissuto di pesca, ma ha tenacemente coltivato il suo orticello, i suoi campi, i suoi infiniti terrazzamenti. Anche se poi, scavando scavando, si scopre che in realtà proprio da Corniglia si deve passare per incontrare una delle più belle spiagge delle Cinque Terre: la spiaggia di Guvano. Probabilmente, anzi, la più bella. Come tutte le cose da non perdere, però, non è facile da assaporare.

Spiaggia di Guvano

La spiaggia di Guvano a Corniglia infatti si raggiunge solamente via mare, tramite una delle barche in partenza dai vari paesi. Non è magari una delle spiagge più belle della Liguria ma poco ci manca. Ha fama, evoca molti ricordi: era una di quelle spiagge hippy che sanno così tanto di anni 70. Nudismo, una tenda, notti sotto le stelle e bagni senza il costume. Il vecchio sentiero per raggiungerla si dipanava circa a metà strada tra il collegamento tra Vernazza e Corniglia (sentiero azzurro). Passava oltre il tunnel della ferrovia dismessa e poi scendeva per circa una ventina di minuti sino al litorale. Per gli ultimi, pericolosi metri, c’è da servirsi di una corda fissa. Da circa il 2015, comunque, questo percorso non è indicato, né segnalato, e quasi ovunque sconsigliato anche se molti dicono sia tutt’ora praticabile, scavalcando un cancello e una staccionata.

La spiaggia di Guvano è quindi, per le masse, appunto solo via mare e non offre alcun servizio. In più, l'erosione del mare ha complicato le cose riducendola notevolmente per estensione. In ogni caso, un’altra grandiosa idea per raggiungerla è quella di noleggiare una canoa o un kayak. In ogni caso, quello che conta è che la spiaggia è stupenda, i colori sono magici, la ghiaia rassomiglia alla migliore sabbia, l’ambiente naturale è unico.. e c’è pure una sorgente di acqua dolce per dissetarsi e fare un’improvvisata doccia.

Spiaggione di Corniglia

La prima è “lo spiaggione di Corniglia”, a poca distanza dalla stazione della ferrovia, che però non è davvero nulla di nota e che la continua erosione minaccia di portarsi via del tutto. Avrebbe decisamente bisogno di essere meglio tenuta, e ripulita da quello che porta la risacca del mare e ancora di più dai vecchi manufatti e ruderi di un villaggio (Villaggio Europa) che non è più tale e che sono lasciati abbandonati al loro destino.

Lo spiaggione di Corniglia, per chi fosse curioso, si raggiunge girando a destra appena usciti dalla stazione, seguendo indicazioni sui muri; è una spiaggia di pietroni, anzi massi, dove è sempre difficile da entrare in acqua. Un peccato perché in estate aiuterebbe un poco a diluire i bagnanti sparsi tra le altre spiagge delle Cinque Terre.

Tra le spiagge di Corniglia ce n'è poi una che spiaggia non è, quanto una caletta, o meglio un attracco per barche scavato nella scogliera, adatto agli amanti di snorkelling e di chi giusto vuole rinfrescarsi in acqua. Si tratta della Marina di Corniglia. Vi si accede con la solita scalinata a serpentina che scende dal paese. Vale la pena perché in questo approdo il colore del mare è superlativo.

Corniglia Cinque Terre

Corniglia cosa vedere

La grande attrazione di Corniglia è probabilmente la sua scalinata, la famosa scalinata Lardarina. Nei nostri viaggi, ne abbiamo trovata una molto simile a Santorini, nella famosa scalinata che dal vecchio porto sale sino a Fira, il capoluogo dell’isola greca più famosa di tutte. La scalinata di Corniglia ha qualcosa di meno di 400 gradini, per 33 rampe che compongono un magico zig zag, che via via si risale, aumenta in emozione. Collega il paese alla stazione FS e allo “spiaggione” e per i pigri, gli accaldati, o quelli con poco tempo a disposizione può essere evitata grazie al piccolo bus che sale e scende dal centro di Corniglia ad ogni fermata di treno, per meno di un paio di euro. Nel nostro piccolo, la ringraziamo. Il piccolo sforzo richiesto per salire o scendere questi gradini allontana i meno determinati, e conserva Corniglia in tutto il suo isolamento senza tempo e senza alcuna voglia di farlo scorrere.

Corniglia scala stairs

Una volta entrati nel dedalo di case di Corniglia, non ci sarà modo migliore di fare la sua conoscenza che percorrere la via maestra. Il centro storico è minuto e delizioso, e già l’ingresso dalla strada accarezza il paese è invitante come non mai. Tutto è un voler camminare, un voler raggiungere la piazzetta principale: Largo Taragio. Qui si trovano bar e panchine, ed è il luogo privilegiato per fermarsi a respirare e capire  “cosa sia” effettivamente Corniglia. Degno di nota è il monumento storico ai Caduti del 1926 ma soprattutto il delicato ed austero Oratorio dei disciplinati di Santa Caterina, di origine settecentesca. Una vera oasi di pace che è un preludio alla splendida terrazza panoramica che si apre sul retro dell’edificio dove perdere ore a scattare ogni vista e testare come si deve la lente grandangolare del telefonino.

Da Largo Taragio, poi, sarà interessante scendere a quella “seconda spiaggia” che abbiamo citato prima. Si tratta per inteso della Marina di Corniglia, un angolo da non perdere che rammenta che ebbene si, Corniglia sarà pure l’unica della Cinque Terre lontana dal mare, ma che ad esso non ci si può rinunciare. E allora i locali parcheggiano qui i loro leudi, le loro piccole barche da pesca, e quando l’occasione lo permette, si solcano ancora le onde, che le acciughe altrimenti in tavola chi le mette?

Poco fuori dal nucleo storico e medievale del centro storico di Corniglia, poi, ci sarà da apprezzare la Chiesa di San Pietro, in stile gotico. La si vede subito apparire nello slargo dove effettua la fermata il bus navetta dalla stazione, oltre il minimarket e seguendo un caruggio pedonale, via Fieschi, in onore di una antica e nobile casata genovese. Come sempre nelle chiese delle Cinque Terre, il rosone centrale è la star architettonica della situazione: gli interni, comunque, sono tutti da apprezzare e consentono sempre un piccolo momento di riflessione e fuga dal calore e dal solleone esterno.

Chi avesse poi voglia di camminare, o venisse qui in bassa stagione in macchina, noi lo abbiamo fatto, potrà fermarsi un poco lungo la strada per Vernazza nella frazione di San Bernardino, tipicamente ligure per nulla considerata, e decisamente uno di quei posti in cui sarebbe bello isolarsi dal mondo e lasciar perdere le tensioni quotidiane, che di questi tempi possiamo ben dire che ne abbiamo abbastanza.

Corniglia Italy

Corniglia come arrivare

Come per tutte le altre Cinque Terre, per arrivare a Corniglia non ci stancheremo mai abbastanza di consigliare il treno. Corniglia ovviamente non ha treni diretti per le grandi città, è collegata senza cambi solamente a Genova e La Spezia. Spesso, converrà cambiare treno per raggiungerla più velocemente, scegliendo una prima parte in intercity e interregionale, e poi cambiando sino a Corniglia con il Cinque Terre Express o un regionale che vi effettui fermata. Per questo motivo, ottime fermate di cambio sono Levanto e Sestri Levante, a volte pure Monterosso, che hanno tutte treni diretti sia per Milano che per Torino.

Una volta in stazione, ricordiamo ancora una volta che sale la navetta per il centro, in modo da evitare a chi ha valigie e vuole magari fermarsi in un b&b di salire sino in paese con i bagagli tramite la scalinata Lardarina: che va bene essere sportivi, ma 400 scalini sono tanti!

E il battello? Niente da fare. A Corniglia non si fermano i traghetti che percorrono la tratta Portovenere - Levanto fermando in tutte le altre Cinque Terre. Non ci sarebbe spazio per farli fermare, e far scendere e salire i passeggeri in tutta sicurezza. Una piccola mancanza che ai nostri occhi non fa altro che aumentarne il fascino demodè di Corniglia!

Per chi volesse comunque arrivare a Corniglia in macchina, c’è una strada che la raggiunge da Vernazza. È un’esperienza, comunque: rispetto all’autostrada, Corniglia è la più isolata e la più lontana di tutte: per raggiungerla servono quasi 50 minuti dal casello autostradale di Brugnato sulla A12: e pensare che sono appena 30 km di strada, tutta curve!

Stessa distanza e stesso tempo ci si impiega per arrivare a Corniglia in macchina da La Spezia, lungo la SP51 che prima passa da Riomaggiore, prosegue per Manarola, e dopo aver aggirato colline e montagne, arriva a Vernazza e torna indietro a Corniglia. Un’avventura d’altri tempi!

Per quanto riguarda il parcheggio a Corniglia, ovviamente i pochissimi posti auto disponibili sono riservati ai residenti, noi forestieri dobbiamo parcheggiare fuori dal paese, via via più lontano, lungo la strada e stando attenti a non prendere multe osservando per bene i cartelli. I vigili, si sa, in piccoli paese non aspettano altro che di coglierci in fallo!

Corniglia hotel

Gli hotel a Corniglia sono tutti b&b, case vacanza e appartamenti in affitto che una volta appartenevano alla famiglie del luogo. Hanno nomi romantici come le piante della macchia mediterranea, sanno di medioevo, ricordano torri e assedi pirateschi. Dormire qui ha molto senso per tutti coloro che cercano pace, armonia, e amano le notti stellate e le sere al tavolo a chicchierare fino a che non ci si sente troppo stanchi. Perfetta per un weekend romantico come per una fuga dalla città senza la confusione che si ritrova in giro per gli altri paesini delle Cinque Terre.

Corniglia Vernazza: il sentiero azzurro

Il tratto di sentiero azzurro che collega Corniglia e Vernazza è uno dei trekking più popolari di tutte le Cinque Terre. Si tratta di una camminata piuttosto semplice, non banale ma adatta anche ai meno allenati, se consapevoli che ci sarà da rimanere sul sentiero a camminare per circa 1h e 30 minuti, e più o meno 3.5 km di distanza. Il percorso è a pagamento in alta stagione, ed ha dislivello basso, circa 200 metri di salita e immediata discesa. Come sempre da queste parte, la magia accade in una frazione di metri: terra, campi, vigneti lasciano spazio al mare senza nemmeno accorgersene: tanto che più che camminare, a volte sembra davvero di nuotare in un sogno di panorama.

Ci sono due sentieri che collegano Corniglia e Vernazza, di cui uno più lungo, che sale più alto e passa attraverso la frazione di San Bernardino. Il sentiero principale, il numero 2, è ben segnalato ed attrezzato con staccionate e segnavia, e panchine di sosta per fare pause quando necessario. Passo dopo passo, metro dopo metro, immersi nella macchia mediterranea e storditi dai profumi dei fiori, si arriva a destinazione. Unico consiglio, specie in estate, evitare le ore più calde, che non c’è acqua lungo il sentiero e l’ombra scarseggia altrettanto.

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